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Questo blog nasce dalla possibilità di poter condividere la propria passione, esperienza e professionalità per tutte quelle che sono le discipline complementari (Naturopatia, Fitoterapia, Omeopatia, Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, etc.) insieme a tutti coloro professionisti e non che considerano tali discipline non una "alternativa", ma una reale possibilità d'integrazione alla "medicina tradizionale allopatica" al fine di poter migliorare il proprio benessere e non curare patologie con improbabili sistemi fai da te, senza l'aiuto del medico o di un operatore professionista.

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"La natura nell'uomo, l'uomo nella natura." (dr. M.C.)

lunedì 11 aprile 2011

Tempo di allergie: qualche consiglio.

Ci avviciniamo al periodo di insorgenza delle prime allergie ai pollini ed un utile consiglio è:

ridurre  il consumo di cibi contenenti l'istamina o suoi precursori.

Non mi soffermo su cos'è l'istamina e quali sono i processi che si compiono all'interno del nostro corpo quando si ha la reazione immunologica tra antigene ed anticorpo, ma piuttosto su un utile elenco di alimenti che contengono istamina oppure i suoi precursori come ad esempio la tiramina oppure sostanze istamino-liberatrici.
Ciò per non aggiungere ulteriore istamina a quella che già il corpo sviluppa in tutti i casi di allergia e non solo.
Spero che vi possa essere utile!


Alimenti contenenti istamina

 

l        Formaggi fermentati (1330 mcg/g)
l        Aringhe (350 mcg/g)
l        Insaccati (160-225 mcg/g)
l        Acciughe (60 mcg/g)
l        Pomodori (22 mcg/g)
l        Bevande fermentate (20 mcg/g)
l        Sardine (15 mcg/g)
l        Salmone (7 mcg/g)
l        Spinaci (7 mcg/g)
l        Tonno (6 mcg/g)
l        Vini rossi (1-4 mcg/g) 


Alimenti contenenti Tiramina o sostanze istamino liberatrici

l        Frutta (ananas, fragole, banane, avocado)
l        Vegetali ad alto contenuto in lectine (arachidi, mais, nocciole, mandorle, legumi, crauti, ecc.)
l        Pomodori
l        Cioccolata
l        Crostacei e frutti di mare
l        Pesce affumicato o in scatola
l        Albume d’uovo
l        Formaggi fermentati
l        Estratti di carne
l        Salsicce
l        Fegato di pollo


N.B. Questa non è da considerarsi una dieta, ma un suggerimento alimentare volto al recupero energetico dell’individuo.
 
Maurizio dott.Candino  Naturopata  F.N.N.H.P.



Candida Albicans:... quarta parte

Organi e tessuti colpiti dalla Candida.
La Candida albicans prende di mira principalmente nervi e muscoli, tuttavia può attaccare qualsiasi tessuto od organo a seconda della predisposizione genetica.
Tra i sintomi lievi del suo eccessivo sviluppo annoveriamo: stanchezza, gas intestinali, gonfiori, acidità di stomaco, confusione mentale, aumento di peso, stipsi, dolori articolari, sinusiti, fluttuazioni della glicemia, allergie, depressione ed ansia. Da ultimo si possono sviluppare patologie gravi tra cui quelle autoimmuni e tumori.
L'alterazione cellulare si verifica allorché la candida e le sue micotossine si sono accumulate nell'organismo. Questa alterazione provoca il deterioramento dei sistemi organici secondari. Le micotossine debilitano il corpo a tal punto che chi ne è colpito rischia di diventare facile preda di patologie più gravi, come sindrome da immunodeficienza acquisita, sclerosi multipla, artrite reumatoide, miastenia grave, colite, ileite regionale, schizofrenia e addirittura decesso per setticemia da candida.
(Tratto dal libro "La vera causa di molte malattie" scritto da Ann Boroch ed edito da Edizioni il punto d'incontro)

martedì 5 aprile 2011

Candida Albicans:... terza parte

I fattori che alimentano la proliferazione della candida.
Una delle principali tossine prodotte dalla Candida albicans è l'acetaldeide, la quale viene trasformata dal fegato in etanolo e produce senso di ebbrezza, confusione mentale, vertigini e perdita d'equlibrio.
L'acetaldeide altera la struttura dei globuli rossi e le vie attraverso le quali vengono trasportati i materiali necessari all'alimentazione dei dendriti, i prolungamenti delle cellule nervose. Questo fa si che i dendriti si atrofizzino e muoiano. Inoltre l'acetaldeide provoca una carenza di tiamina (vitamina B1), fondamentale per il cervello e le funzioni nervose, nonché essenziale per la produzione di acetilcolina, uno dei principali neurotrasmettitori del cervello. Tale carenza provoca apatia emotiva, depressione, stanchezza, insonnia, confusione e perdita di memoria.
L'acetaldeide esaurisce anche la niacina (vitamina B3), molto importante per aiutare le cellule a bruciare grassi e zuccheri al fine di ricavarne energia. La niacina fornisce un notevole contributo alla produzione di serotonina, il neurotrasmettitore che influisce sull'umore e sul sonno. L'acetaldeide, infine, riduce gli enzimi che aiutano a produrre energia di tutte le cellule, incluse quelle cerebrali.
La gliotossina, un'altra micotossina prodotta dalla Candida albicans, disattiva importanti enzimi che contribuiscono ad espellere le tossine dall'organismo, provocando inoltre alterazioni al DNA nei globuli bianchi, cosa che indebolisce il sistema immunitario. Man mano che il sistema immunitario si indebolisce a causa della Candida albicans e delle micotossine, insorgono nuove infezioni.

(Tratto dal libro "La vera causa di molte malattie" scritto da Ann Boroch ed edito da Edizioni il punto d'incontro)